LETTERA DEL PRESIDENTE
di Ettore Seragni
Cari Soci;
terminato un tormentato anno, il 2009, è ora di bilanci, ma soprattutto di riflessioni per tutti noi.
Per la verità, l’anno suddetto è stato eccezionale per entità operativa, ove le garanzie si sono incrementate di oltre il 50 % ma è pur vero che la suddetta performance ha portato con sé altresì un risvolto proprio preoccupante; fortemente collegato, e degno di approfondite riflessioni: un sensibile aumento delle sofferenze.
Nella su descritta dimensione, però, la Vostra Società ha sempre agito nella massima coerenza della propria missione; quella cioè di sostenere solidariamente i tessuti economici provinciali, che tanto sono stati trasversalmente colpiti dalla crisi economica, durante tutto il decorso del 2009.
Insieme all’operare suddetto, abbiamo portato a compimento un traguardo altresì molto importante: la domanda di iscrizione al Registro degli Intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia, proprio nel termine dello scorso dicembre, cronologicamente peraltro perfettamente nei termini previsti dalla stessa Banca d’Italia.
A parer mio; e conformemente a quello di tutti gli altri Amministratori, è da giudicarsi un risultato eccellente, che sta servendo e servirà anche da trampolino di lancio per le prossime sempre più importanti sfide che investiranno il mondo economico e finanziario nei prossimi anni, soprattutto se finalmente potrà decollare quell’insieme di aspettativa economiche, meglio conosciute col termine “Ripresa”.
L’auspicata iscrizione al Registro Intermediari di Banca d’Italia ci è stata poi confermata nel corso del corrente Giugno 2010. Essa farà uscire decisamente la Vostra Società da un ambito più strettamente localistico, settoriale o circoscrizionale, donandole invece un’immagine più strutturata, organizzata oltre ad un ambito di taglio maggiormente istituzionale. L’imprimatur della Banca d’Italia si pone come una certificazione in più del livello qualitativo del nostro operato, e finirà quindi per fare la differenza nel mondo delle garanzie, peraltro già molto ambite con l’applicazione del processo del Basilea 2»
In aggiunta al suddetto risultato stiamo portando a termine l’aggregazione, cui si lavora da tempo, con i Confidi di Mantova e Biella (sul quale convergono anche i territori di Vercelli ed Ivrea). Quindi giungeremo a conclusione altresì delle due suddette aggregazioni, apposteremo in tal modo la nostra presenza su ben 9 aree provinciali Lombarde, oltre ad altre tre Piemontesi.
Ebbene, ai traguardi sopra esposti è stato possibile pervenire col massimo sforzo ed abnegazione impiegata da tutti i nostri collaboratori, sia rappresentanti di tutte le aree in ambito locale, che a livello di Sede Centrale, ognuno per la loro parte. In particolare vorrei qui ricordale i nostri dipendenti, che sono stati sottoposti a repentini cambiamenti nel loro operare; ciò merita tutto l’apprezzamento nostro e di tutta la Società.
Ad essi si è naturalmente unita la competenza, l’esperienza, e lo stretto vincolo di radicamento territoriale dei nostri Amministratori, oltre che di tutti i Comitati e collaboratori locali di ciascuna area.
A tutti codesti attori va il mio più autentico plauso, e ringraziamento, per la collaborazione prestata in ogni ambito.
Sono certo di interpretare altresì il sentimento di Voi tutti Soci, che mi auguro solidali in questa sorta di plauso, per il compendio di quanto è stato svolto nel 2009, per il bene economico dei nostri territori, delle nostre aziende, dei nostri imprenditori, e del nostro tessuto economico.
Ora il quadro sembra più definito, sia come struttura, che come potenzialità future. Ma le sfide non sono terminate, anzi!
Dal 2010 correi prefigurarmi l’indirizzo per raggiungere altre importanti mete. Non per graduatoria d’importanza, ma credo fermamente che necessiti valutare attentamente la possibilità di ulteriori alleanze interregionali. Soprattutto la nostra Società dovrà sempre essere determinata verso lo stimolo più ambito, cioè quello di spingere al massimo l’acceleratore sulla fidelizzazione delle imprese, fino ad essere riconosciuti come il consulente più appropriato di tutte le aziende in tema di finanziamenti. Quello, per intenderci, al quale ci si rivolge sin dal primo minuto, e non perché le banche lo ritengano necessario.
Con questo spirito vorrei che giungesse a Voi tutti, cari Soci, la mia schietta espressione dei migliori Auguri di buon lavoro, unitamente alla speranza che si possa cominciare presto a vedere più vicina la possibilità di uscita dalla difficile e complessa crisi economica che ci ha duramente colpito negli anni recenti.
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