CONFIDI LOMBARDIA E' INTERMEDIARIO FINANZIARIO EX ART. 107 TUB
In un contesto finanziario come quello attuale, privo di certezze e colmo di punti di domanda, prudenze e rigidità, Confidi Lombardia ottiene un risultato fondamentale per incrementare la propria forza di sostegno alle piccole e medie imprese del territorio. L’ente di garanzia lombardo, di emanazione confindustriale, ha infatti ottenuto l’iscrizione all’articolo 107 del Testo Unico Bancario, diventando così soggetto vigilato da Banca d’Italia. Maggiori responsabilità ed adempimenti per il consorzio fidi ma soprattutto la possibilità di offrire una garanzia sui finanziamenti richiesti dalle imprese ancora più importante e solida.
Il passaggio ad Intermediario Finanziario ex art. 107 TUB, che prevede un regime di vigilanza da parte di Banca d’Italia sostanzialmente equivalente a quello delle banche, è la conclusione di un lungo processo di crescita ed evoluzione da parte del confidi che oggi include le sedi di Bergamo, Brescia, Como, Varese Lecco, Cremona, Sondrio e Pavia (in corso di perfezionamento anche le fusioni con Mantova e Biella).
Si tratta di una certificazione che assicura alle PMI ed alle banche la solidità e professionalità dell’ente di garanzia ma soprattutto permette il rilascio di una tipologia di garanzia che ha un impatto molto più forte e tangibile sulla disponibilità delle banche a concedere credito alle imprese a condizioni competitive. Questa evoluzione garantisce la piena conformità di Confidi Lombardia ai parametri di Basilea2 ed assicura un potere superiore di mitigazione del rischio bancario. La “nuova” garanzia erogabile dal confidi porta ad un risparmio in termini di capitale di vigilanza assorbito per le banche finanziatrici e di conseguenza un più agevole accesso al credito per le PMI.
Mai come in questa fase economica e finanziaria delicata, le imprese hanno un’ estrema necessità di sostegno e collaborazione da parte del sistema bancario ed il Confidi si pone come un facilitatore, sempre più qualificato, per la chiusura di operazioni finanziarie con la piena soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. Basilea 2, ed in modo ancor più evidente Basilea 3, ha imposto alle banche procedure valutative e meccanismi di gestione del rischio sempre più rigidi ed esigenti che inevitabilmente hanno un impatto non sempre positivo sul rapporto con le PMI. All’introduzione di questi nuovi criteri valutativi si è sommata la crisi finanziaria che ha travolto l’intero sistema, amplificando ancora di più l’atteggiamento di prudenza e severità da parte degli istituti di credito.
E’ in questo contesto che il rafforzamento di un partner fondamentale per le PMI come Confidi Lombardia non può che essere considerato un grande risultato per la piccola e media impresa che sta cercando di raccogliere i primi segnali di ripresa.
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