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News

25/02/2010
AVVISO COMUNE – SOSPENSIONE DEI DEBITI (Moratoria)

Accordo sul credito a favore delle PMI 
Novità a livello nazionale (febbraio 2010) – Moratoria Lombarda

Il 3 agosto del corrente anno è stato sottoscritto dall’ABI e dalle altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese un avviso comune a favore delle PMI che a causa della crisi registrano difficoltà finanziarie temporanee. In sintesi:

- le imprese - che versano, a causa della crisi, in temporanee difficoltà finanziarie e che presentano adeguate prospettive economiche in grado provare la continuità aziendale - possono richiedere alle banche che aderiscono all’avviso comune: a) la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo (non ancora scadute oppure scadute e non pagate anche solo parzialmente da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda); b) la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing immobiliare ovvero la sospensione per 6 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing mobiliare (non ancora scaduti oppure scaduti e non pagati anche solo parzialmente da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda); c) l’allungamento a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti;

- possono presentare le richieste di facilitazioni di cui al precedente punto le imprese le cui posizioni alla data del 30 settembre 2008 venivano classificate dalla banca “in bonis” e che alla data di presentazione della domanda non sono classificate “ristrutturate” o “in sofferenza” o che non siano sottoposte a procedure esecutive (immobiliari e/o mobiliari) in corso; 

L’Avviso Comune, l’elenco delle banche aderenti, e un elenco di risposte scritte fornite da ABI (FAQ) sono disponibili sul sito internet dell’Associazione Bancaria Italiana ABI: www.abi.it.

Le imprese in possesso dei requisiti sopra elencati possono chiedere di usufruire dei benefici previsti nel citato Avviso tramite apposita richiesta alla Banca entro il 30 giugno 2010:
Fac-simile richiesta (da Azienda a Banca) (redatto direttamente da ABI) (43 Kb)

Al fine di consentire una celere istruttoria della richiesta, nel caso di operazione garantita da Confidi Lombardia, l’Impresa e la Banca devono inoltre richiedere la proroga delle garanzie prestate da Confidi Lombardia, mediante apposita modulistica:
 Modulo di richiesta conferma garanzia per Moratoria (da Azienda a Confidi Lombardia) (43 Kb)
 Fac-simile richiesta Banca per Moratoria (da Banca a Confidi Lombardia) (158 Kb)

Il Confidi raccoglie dall’azienda la richiesta di proroga della garanzia, anche per conto degli eventuali co-garanti (Federfidi Lombarda), accompagnata anche da una dichiarazione di non avere ricevuto sul finanziamento alcuna agevolazione in forma di contributo in conto capitale e/o in conto interessi e dall’autorizzazione per la banca a trattenere, in caso approvazione della moratoria, la commissione da bonificare a Confidi Lombardia.

Di conseguenza, quando il Confidi invierà alla banca lettera di conferma della propria garanzia, indicherà anche le commissioni da addebitare all’impresa garantita e da accreditarci, allegando copia dell’autorizzazione ricevuta dall’impresa stessa.
Tali commissioni di garanzia da calcolarsi sull’importo garantito residuo ammontano a:
• 0,80% per le imprese socie del Confidi Lombardia e socie di Confindustria o di ANCE
• 1% per le imprese solo socie di Confidi Lombardia
Per quanto riguarda l’eventuale co-garanzia di Federfidi le commissioni ammontano a:
• 0,60% flat sull’importo residuo garantito, arrotondato all’unità di euro

Gli uffici delle sedi locali e delle filiali di Confidi Lombardia sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.

 Per maggiori informazioni consultare la Scheda Informativa (123 Kb)

Il Tavolo tecnico costituito presso il Ministero dell’Economia e composto dalle organizzazioni firmatarie dell’Avviso Comune ha elaborato una guida all’applicazione dell’Avviso stesso. La guida, che trovate, nell’Area Documenti, descrive le misure previste dall’Avviso, contiene informazioni sulle imprese che possono avvalersene e indica le modalità per richiedere l’attivazione delle misure stesse.

Inoltre, la guida contiene le risposte alle domande più frequenti e il fac-simile del modulo di domanda che le imprese possono utilizzare per presentare la richiesta di attivazione delle operazioni.

 Brochure Avviso Comune (834 Kb)

Novità a livello nazionale – febbraio 2010

L’Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle PMI è stato integrato - in linea con quanto richiesto da Confindustria - al fine di estenderne l’ambito di applicazione alle operazioni di finanziamento assistite da agevolazioni pubbliche che erano state inizialmente escluse dall'elenco di quelle ammissibili.

In particolare, ai sensi delle modifiche apportate i finanziamenti agevolati da contributi pubblici in conto interessi o in conto capitale sono ammessi ai benefici dell'Avviso qualora l’ente erogante ne abbia esplicitamente indicato l’ammissibilità e a condizione che l'operazione di sospensione o allungamento dei tempi di pagamento non modifichi l’originario piano di erogazione dei contributi.

Nel dettaglio, ai fini dell’ammissibilità dei finanziamenti agevolati occorrerà che le relative norme di incentivazione siano comprese nell’elenco predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base delle indicazioni degli enti concedenti le agevolazioni. Il Ministero provvederà inoltre a comunicare periodicamente l’elenco aggiornato alle associazioni firmatarie dell'Avviso.

E’ al momento in corso una verifica sull’ammissibilità dei finanziamenti agevolati ai sensi di norme di incentivazione nazionali; per quanto concerne invece i finanziamenti agevolati da contributi concessi da Regioni, Camere di Commercio e altri enti locali.

All’Avviso sono state inoltre apportate modifiche volte ad integrare l'elenco delle operazioni ammissibili.
In particolare, tra le operazioni ammesse ai benefici dell’Avviso sono state sono state incluse quelle relative all'allungamento a 120 giorni delle scadenze del credito a breve termine stipulato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (testo unico bancario), perfezionato con o senza cambiali (credito agrario di conduzione).

Inoltre, con le integrazioni apportate viene chiarito che l'operazione di sospensione di 12 mesi della quota capitale delle rate di ammortamento potrà essere applicata anche ai finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da rilascio di cambiali.

Le banche aderenti all’Avviso si sono impegnate ad adeguarsi alle nuove disposizioni entro 30 giorni dalla Circolare ABI del 14 gennaio scorso. Ciò salvo che le stesse non comunichino all’ABI una volontà diversa entro 20 giorni dalla predetta circolare.

Regione Lombardia – Moratoria Lombarda

Regione Lombardia ha varato una nuova iniziativa, che aggiunge un ulteriore tassello al pacchetto anticrisi per aiutare le imprese lombarde: la “Moratoria Lombarda”. La moratoria Lombarda si inserisce nelle previsioni dell’accordo MEF-ABI e abilita ad usufruire dei vantaggi della moratoria anche le imprese finanziate, a valere sulle agevolazioni regionali, da Finlombarda o da Finlombarda in cofinanziamento con il sistema del credito.

Con Delibera N° 8/10671 del 2 dicembre 2009 (BURL di lunedì, 14 dicembre 2009) Regione Lombardia ha aderito all’Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio, sottoscritto il 3 agosto 2009 da Ministero dell’Economia e delle Finanze, ABI e Associazioni di rappresentanza delle imprese, ed ha attivato una propria autonoma iniziativa di sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese finanziate a valere su agevolazioni erogate totalmente a valere su risorse regionali. La Delibera è entrata in vigore il 29 dicembre 2009. Le caratteristiche di sospensione sono le stesse della Moratoria Nazionale.
Per i Finanziamenti ove Finlombarda non opera con il sistema bancario si potrà fruire anche della sospensione della rata al 31 dicembre 2010 qualora non si sia fruito della sospensione di quella in scadenza alla fine del corrente anno sempre comunque per un periodo di tempo non superiore a 12 mesi.
Beneficiari dell’iniziative sono le PMI così come definite dalla normativa comunitaria, che siano in bonis alla data del 30 settembre 2008 e che al momento della presentazione della domanda non abbiano posizioni “ristrutturate” o in “sofferenza” o procedure esecutive in corso. La sospensione della quota capitale delle rate determinerà la traslazione del piano di ammortamento di 12 mesi, mentre nel caso del leasing, verrà coerentemente postergato l’esercizio dell’opzione di riscatto. Gli interessi sul capitale sospeso saranno, viceversa, corrisposti alle scadenze originarie, mentre le rate sospese, per la sola quota capitale, saranno ammortizzate utilizzando lo stesso tasso contrattuale e la stessa periodicità. L’allungamento dei termini delle operazioni non comporterà per le imprese un aumento dei tassi di interesse praticati rispetto al contratto originario o l’applicazione di commissioni e di spese di istruttoria, né garanzie aggiuntive.

Le misure gestite da Finlombarda in cofinanziamento con il sistema bancario
Le misure per le quali le imprese potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale di rate di mutuo per 12 mesi, nonché la sospensione del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di leasing immobiliare o mobiliare, rispettivamente per 12 mesi o 6 mesi, individuate nella Delibera di Giunta, sono:

LEGGE DI RIFERIMENTO

DENOMINAZIONE MISURA

BREVE DESCRIZIONE

l. r. n. 1/2007

Fondo di rotazione per l’imprenditorialità (FRIM)

Fondo rotativo destinato a sostenere le attività imprenditoriali lombarde orientate all’innovazione, al trasferimento tecnologico e allo sviluppo competitivo delle PMI manifatturiere lombarde. In particolare: sviluppo aziendale, crescita dimensionale e trasferimento d’impresa.

l. r. n. 21/2003

Fondo di sostegno delle imprese cooperative

Fondo rotativo destinato a finanziare le cooperative sociali e loro consorzi con sede in Lombardia, relativamente all’acquisizione di beni strumentali, attrezzature, adeguamento impianti e macchinari.

l.r. n. 1/1999 e

l.r. n. 22/2006

Nuove attività imprenditoriali con particolare riferimento a giovani, donne e soggetti svantaggiati

Intervento di sostegno attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato in riferimento all’avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e indipendente con particolare riguardo alle iniziative proposte da giovani, donne e soggetti svantaggiati.

l. r. n. 35/1996, art. 7

Fondo di rotazione per l’innovazione

Fondo destinato alla realizzazione di progetti innovativi.

Attualmente il fondo non è più operativo, vengono gestiti esclusivamente i rientri.

l.r. n. 34/1996 e

l.r. n. 1/2007

Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all’Artigianato: Misura C – Sviluppo aziendale

Misura per la concessione di finanziamenti e leasing alle imprese artigiane (min € 50.000, max € 500.000) per investimenti rivolti ad avvio di nuove iniziative, sviluppo produttivo, innovazione tecnologica, rafforzamento patrimoniale, crescita dimensionale e trasferimento d’impresa.


La domanda di sospensione dovrà essere presentata all’Istituto Bancario/Società di leasing con il quale è in essere il contratto di finanziamento/leasing per il quale si richiede la sospensione. La domanda potrà essere presentata previa adesione dell’Istituto Bancario/società di leasing all’Avviso comune MEF-ABI e all’iniziativa di Regione Lombardia.
L’iter per richiedere la sospensione che ciascuna impresa deve seguire è il seguente:

  • presentare all’Istituto bancario/società di leasing la domanda di sospensione debiti secondo il modello previsto dall’Avviso comune MEF-ABI o, in alternativa, il modello di domanda predisposto dall’Istituto bancario/società di leasing. Unitamente l’impresa dovrà presentare la dichiarazione relativa agli aiuti percepiti in “de minimis” secondo i format previsti;
  • l'Istituto bancario/società di leasing provvede a trasmettere a Finlombarda Spa il modulo di domanda e la dichiarazione “de minimis” presentata dall’impresa unitamente agli esiti della prima verifica dei requisiti di ammissibilità formale;
  • Finlombarda provvede a:
      • o verificare che l’impresa sia in bonis con riferimento ai rapporti di finanziamento con Finlombarda (regolarità pagamenti operazioni in essere);
      • o rideterminare l’intensità di aiuto verificando il rispetto dei limiti massimi previsti da regolamento de minimis attualmente vigente (se trattasi di aiuto “de minimis”). Qualora la rideterminazione dell’aiuto dovesse comportare un superamento dei limiti massimi non si potrà procedere alla concessione della sospensione dei debiti con riferimento alla forma del finanziamento. In caso di leasing la società di leasing potrà comunque procedere alla sospensione dei debiti per la quota di sua competenza (allungamento durata e mantenimento delle condizioni finanziarie). Tale operazione risulta possibile in quanto la quota Fondo regionale è separata ed autonoma rispetto al contratto di leasing;
      • o ridefinire, ove necessario, la durata delle garanzie e richiesta di conferma al garante a seguito della garanzia così modificata;
      • o trasmettere all’Istituto Bancario/società di leasing le risultanze dell’attività istruttoria;
      • o comunicare all’impresa l’accoglimento della domanda e dell’aiuto concesso a seguito della postergazione delle rate.

 
Per le domande presentate all’Istituto bancario/società di leasing prima della pubblicazione della Delibera di Giunta l’Istituto bancario/società di leasing provvederà a trasmettere a Finlombarda Spa la documentazione di cui sopra, chiedendo eventuali integrazioni di documentazione all’impresa se necessario (es: dichiarazione “de minimis”).

Le misure gestite da Finlombarda a valere su sole risorse regionali
Le misure per le quali le imprese potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale di rate di mutuo per 12 mesi, individuate nella Delibera di Giunta, sono:

LEGGE DI RIFERIMENTO

DENOMINAZIONE MISURA

BREVE DESCRIZIONE

l.r. 35/1996, art. 6 lettere b) e c)

Misura D2

Misura di sostegno all’internazionalizzazione delle PMI lombarde manifatturiere finalizzata all’apertura di nuovi insediamenti produttivi all’estero.

Attualmente il fondo non è più operativo, vengono gestiti esclusivamente i rientri.

l. r. n. 16/1993

Attuazione dell’art. 9 della legge 381/1991 “Disciplina delle cooperative sociali”

Misura di sostegno a favore delle cooperative sociali iscritte all’albo regionale.

Attualmente il fondo non è più operativo, vengono gestiti esclusivamente i rientri.

L. 49/1985 e

l.r. n. 16/2005

Foncooper

Fondo gestito da Finlombarda S.p.A. destinato a finanziare le cooperative (non solo sociali) lombarde.

Attualmente il fondo non è più operativo, vengono gestiti esclusivamente i rientri.

l.r. n. 13/2000

Piani integrati per il commercio (PIC)

Strumento finalizzato al sostegno degli ambiti territoriali caratterizzati sia da presenza commerciale consolidata, sia quelli dove la presenza di esercizi non è sufficiente a garantire un adeguato servizi ai cittadini, per favorire l’insediamento, lo sviluppo e l’ammodernamento delle attività d’impresa e il miglioramento delle infrastrutture pubbliche. Particolari interventi nelle aree montane e svantaggiate.

l.r. n. 13/2000

Programmi integrati per la competitività di sistema (PICS)

Strumento di programmazione integrata per promuovere interventi integrati e complementari fra loro in grado di generare effettiva crescita per il contesto locale alla luce di un’idea di sviluppo condivisa.

l.r. n. 13/2000

Bando per la concessione di contributi alle PMI commerciali per acquisto di veicoli commerciali a basso impatto ambientale e per innovazione, ammodernamenti, sicurezza d’impresa

Misura di sostegno finanziario rivolta alle PMI commerciali per realizzare investimenti finalizzati alla lotta all’inquinamento atmosferico. Due misure finanziabili:

- acquisto di veicoli a basso impatto ambientale per il trasporto merci;

- sostituzione di impianti, arredi, attrezzature, sistemi informatici e per la logistica.

l.r. n. 13/2000

Iniziative per lo sviluppo economico del commercio nei piccoli comuni non montani

Programmi di intervento a favore del commercio nelle aree montane per favorire la permanenza e la competitività del luoghi del commercio montano, in modo integrato con enti locali e PMI commerciali.

l.r. 35/1996, art. 3 comma 3 ter

Bando per il sostegno di progetti realizzati da PMI finalizzati all’utilizzo delle nuove tecnologie di informazione e telecomunicazione e dei sistemi di connessione interattiva di rete

Misura di intervento per il finanziamento di progetti per l’utilizzo innovativo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e per favorire la presenza delle imprese su internet attraverso lo sviluppo di siti per transazioni commerciali B2B e/o B2C o l’integrazione relazionale con fornitori, clienti e consumatori per un miglioramento sensibile di tutta la catena produttiva/distributiva.

l.r. n. 1/2007

Bando integrato per lo sviluppo degli insediamenti produttivi artigiani e della competitività del sistema produttivo – Misure B e C

Iniziativa che si compone di tre misure d’intervento destinate alla creazione di condizioni territoriali favorevoli per l’insediamento delle aziende artigiane in aree produttive adeguate e tecnologicamente attrezzate, che facilitino l’aggregazione e la collaborazione competitiva fra le aziende stesse. Sono ricomprese nella moratoria la misura B (rivolta a Consorzi, Cooperative e ATI artigiane) e la misura C (rivolta a imprese artigiane singole).


La domanda di sospensione dovrà essere presentata a Finlombarda Spa.
L’iter per richiedere la sospensione che ciascuna impresa deve seguire è il seguente:

  • presentare a Finlombarda la domanda di sospensione debiti secondo il modello allegato alla Delibera di giunta
  • Finlombarda, entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione, provvede a:
      • o verificare che l’impresa sia in bonis con riferimento ai rapporti di finanziamento con FL (verifica della regolarità dei pagamenti);
      • o rideterminare l’intensità di aiuto verificando il rispetto dei limiti massimi previsti da regolamento. Qualora la rideterminazione dell’aiuto dovesse comportare un superamento dei limiti massimi non si potrà procedere alla concessione della sospensione dei debiti.
      • o ridefinire il piano di ammortamento;
      • o ridefinire, ove necessario, la durata delle garanzie;
      • o modificare, ove necessario, gli atti relativi alle garanzie prestate dall’impresa a fronte del finanziamento regionale; nell’ipotesi di altra forma di garanzia (personale/reale) richiesta di conferma al garante a seguito della garanzia così modificata;
      • o comunicare all’impresa l’accoglimento della domanda e dell’aiuto concesso a seguito della postergazione delle rate nonché trasmissione della lettera modificativa delle condizioni contrattuali originarie con allegato il nuovo piano di ammortamento e le eventuali nuove garanzie.

Le misure che prevedono finanziariamente operazioni creditizie e finanziarie con agevolazioni nella forma di contributo in conto interessi
In data 14/01/2010 è stata concordata tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ABI un’integrazione all’Avviso Comune del 3 agosto 2009 (sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il settore creditizio) con cui si estendono i benefici dell’Avviso anche ai finanziamenti assistiti da agevolazioni quali contributo in c/interessi ed in c/capitale.
Regione Lombardia con Delibera di Giunta N° 8/10671 del 2 dicembre 2009 ha individuato le misure che prevedono finanziamenti assistiti da contributi in c/interessi a cui si applicano le previsioni dell’Avviso Comune.
Si riporta di seguito l’elenco:

LEGGE DI RIFERIMENTO

DENOMINAZIONE MISURA

BREVE DESCRIZIONE

l.r. n. 34/1996 e

l.r. n. 1/2007

Fondo abbattimento c/interessi

Misura B – Fondo Artigiano

Sostegno agli investimenti in macchinari, attrezzature, automezzi e immobili strumentali e per permettere alle imprese artigiane di accedere a finanziamenti bancari e leasing. Regione Lombardia interviene a favore delle imprese con un contributo di abbattimento del tasso d’interesse, in conto interessi o in conto canoni.

d.d.s. 1 marzo 2005, n. 3048

Misura A – Investimento Singolo – Intervento agevolativo legato a finanziamento concesso da banche o da intermediari finanziari

Intervento agevolativo finalizzato all’acquisizione o locazione di macchinari nuovi, tecnologicamente avanzati ed il cui impiego produca effetti riduttivi dell’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente. L’intervento si esplica attraverso la tecnica del finanziamento a medio termine.

d.d.u.o. 27 gennaio 2009, n. 613

Agevolazioni per l’acquisto di macchinari

Intervento agevolativo finalizzato all’acquisizione di macchinari nuovi, tecnologicamente avanzati ed il cui impiego produca effetti riduttivi dell’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente. L’intervento si esplica attraverso la tecnica del finanziamento a medio termine.

l.r. 36/1988 – art. 14

Incentivi per il potenziamento, l’ammodernamento e la qualificazione delle strutture ed infrastrutture turistiche in Lombardia

Misura per l’erogazione di contributi regionali per iniziative quali acquisto, costruzione etc. di immobili ad uso ricettivo, strutture e infrastrutture complementari, servizi collegati etc., concedendo a beneficiari privati un contributo in conto capitale per l’abbattimento dei rispettivi interessi.



Riferimenti
:
Regione Lombardia: www.regione.lombardia.it
Finlombarda SpA: www.finlombarda.it
ABI: www.abi.it


Modulistica Lombardia

 Domanda Moratoria Lombardia (434 Kb)

 De Minimis Moratoria Lombardia (400 Kb)

 Elenco Banche Moratori Lombardia (10.3 Kb)

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